da MAGRITTE a DUCHAMP 1929: Il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou

Mostra del Arte Contemporaneo 11 ottobre 2018 – 17 febbraio 2019 presso Palazzo Blu, Pisa.

Dopo la vacanza vorrei cominciare con un po’ di arte e cultura. Che a Pisa non manca, ovviamente. Oggi vi aggiorno sulla prossima mostra d’arte contemporaneo che si svolgerà presso il famoso Palazzo Blu, a Pisa. Perché si chiama Palazzo Blu? Elementare, il colore del palazzo stesso è proprio blu. Si affaccia sul lungarno e crea un’immagine fiabesca, quasi surreale.

Il Palazzo risale al secolo XI, al periodo della massima potenza della Repubblica marinara di Pisa; ad un’epoca di poco successiva (XII secolo) appartiene l’elemento di casatorre in pietra, mentre la sottostante strada, ancora oggi visibile nel corridoio a piano terra che conduce all’ingresso delle mostre temporanee assieme alle antiche strutture edilizie, è databile ad un periodo tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo.

Nonostante cambiassi spesso i proprietari, apparteneva agli esponenti delle più potenti famiglie cittadine.

Fino agli anni Settanta del Novecento fu abitato dalla famiglia dei Conti Giuli Rosselmini Gualandi, per poi nel 2001 essere acquistato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, oggi Fondazione Pisa, che lo ha completamente restaurato e reso accessibile al pubblico a partire dal 2008.

 

“La Gioconda è così universalmente nota e ammirata da tutti che sono stato molto tentato di utilizzarla per dare scandalo. Ho cercato di rendere quei baffi davvero artistici.”
Marcel Duchamp

L’11 ottobre 2018 aprirà al pubblico la mostra “da MAGRITTE a DUCHAMP. 1929: il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou”. Per la prima volta in Italia, l’istituzione francese presterà una serie di capolavori di cui difficilmente si priva, essendo esposti nella collezione permanente di quella che è la più importante istituzione europea dedicata all’arte del Novecento. La mostra ha il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Toscana e del Comune di Pisa.

 

Sono circa 90 le opere, tra capolavori pittorici, sculture, oggetti surrealisti, disegni, collage, installazioni e fotografie d’autore in arrivo a Pisa per mostrare la straordinaria avventura dell’avanguardia surrealista, attraverso i capolavori prodotti al suo apogeo e dunque intorno all’anno 1929, come vedremo, un’annata cruciale per il gruppo di artisti che in quegli anni operava in quella Parigi fucina delle Avanguardie e capitale dello sviluppo artistico mondiale.
Anno catastrofico per la memoria collettiva (crollo dell’economia, crisi dell’Internazionale comunista etc.), il 1929 segna anche una svolta decisiva nella storia del Surrealismo.
In quell’ anno il teorico del movimento André Breton e il poeta Louis Aragon cercano di modificare il movimento dalle sue fondamenta teoriche. Questo nuovo approccio non trova tutti i membri d’accordo e sembra creare una insanabile frattura all’interno del gruppo stesso. Nonostante queste lacerazioni interne, la vitalità del movimento resta intatta. L’arte surrealista sembra più che mai affermarsi.
A dicembre, sulla rivista “Révolution Surréaliste”, André Breton pubblica il Secondo manifesto surrealista che sancisce l’allineamento al Partito comunista francese e imprime al movimento la nuova svolta “ragionante”.

I capolavori

Ad accogliere il visitatore una grande varietà di opere di primaria importanza, per la maggior parte realizzate tra il 1927 e il 1935.
Tra di esse l’immagine della mostra stessa il capolavoro di Magritte intitolato Le double secret. Opera di notevoli dimensioni (114 x 162cm) e tra le più iconiche del Maestro. E’ con la realizzazione di questo dipinto che l’artista belga prende coscienza della natura pellicolare delle immagini, della loro infinita possibilità di scomporsi. Da uno sfondo diviso tra cielo e mare emergono ieratici due grandi volti sezionati, da quello di destra emergono le consuete sfere metalliche, tema ricorrente nella produzione dell’artista belga.
In mostra anche Le modèle rouge di Magritte, del 1935, lo strano paio di scarpe-piedi che rimanda a una realtà inventata, al sogno e persino alla sfera del mostruoso.

Fondamentale anche il nucleo di dipinti presenti in mostra di Salvador Dalí, tra i quali Dormeuse, cheval, lion invisibles del 1930 e L’âne pourri di poco precedente, del 1928; proveniente dalla collezione di Paul Eluard, appartiene alla serie dei dipinti-collage di Dalí e ha come soggetto il macabro tema della putrefazione sul quale l’artista rifletteva insieme all’amico e poeta Federico García Lorca.

I dipinti dialogano con i collage di Max Ernst, con le sculture di Alberto Giacometti e Man Ray, con le maschere in filo di ferro di Alexandre Calder nonché con gli altri grandi dipinti di Picasso, Mirò, De Chirico, solo per citarne alcuni.
Il 1929 vede anche l’affermarsi della fotografia surrealista, testimoniato dagli stretti legami tra i grandi fotografi quali Brassaï, Lotar, Boiffard, Man Ray, Jean Painlevé, Claude Cahun, i cui capolavori fotografici saranno anch’essi presenti nelle sale di Palazzo BLU.
A coronamento del percorso espositivo e in “surreale antitesi” con la visione enigmatica di Magritte, ci pensa Marcel Duchamp con l’opera L.H.O.O.Q (1930) a dissacrare il dipinto più celebre e enigmatico del mondo, La Monna Lisa di Leonardo da Vinci. Alla Gioconda, Duchamp aggiunge provocatoriamente baffi e pizzetto. Si tratta di un prestito eccezionale che insieme al resto dei capolavori presenti in mostra consentirà al grande pubblico di ammirare le più importanti opere surrealiste, provenienti dalla più importante collezione al mondo sul tema e di divertirsi a scoprire il significato enigmatico, provocatorio e piuttosto “volgare” che Duchamp, il geniale inventore dei ready-made, ha voluto conferire con il gioco di parole L.H.O.O.Q. alla sua celeberrima ed iconica “Gioconda con i baffi”.

– cit. sito ufficiale Palazzo Blu https://palazzoblu.it/mostra/da-magritte-a-duchamp-1929-il-grande-surrealismo-dal-centre-pompidou/

 

Ecco le informazioni pratiche per chi decide di visitare la mostra:

da MAGRITTE a DUCHAMP
1929: Il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou

BLU | Palazzo d’arte e cultura
Lungarno Gambacorti 9
Tel. 050 22 04 650
Mail: info@palazzoblu.it

Con il patrocinio:
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Comune di Pisa
Regione Toscana

Organizzazione:
Fondazione Palazzo Blu
MondoMostre

Con la collaborazione:
Fondazione Pisa

Curatore:
Didier Ottinger

Date della mostra:
11 ottobre 2018 – 17 febbraio 2019

Orari / Opening hours
Lunedì-Venerdì 10.00 – 19.00
Sabato-Domenica e festivi 10.00 – 20.00
(La biglietteria chiude un’ora prima della chiusura)

Biglietti (audioguida inclusa):
Intero Euro 12,00
Ridotto Euro 10,00
Ridotto speciale Euro 5,00

Informazioni online:
www.mondomostre.it
www.palazzoblu.it

Catalogo:
Skira

Ufficio Stampa:
MondoMostre – Federica Mariani
cell  + 39 366 6493235  tel. 06 6893806
e-mail: federicamariani@mondomostre.it

Se avete in programma di venire a Pisa per qualsiasi motivo, non perdete l’occasione di visitare questa mostra che promette di essere veramente interessante. Alla prossima…

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